Le comiche 2

Sequel del primo episodio sempre firmato da Parenti. Non è un granché. Episodico, frammentario, con un Villaggio fuori forma e un Pozzetto che iniziava la sua parabola discendente. Parenti ci mette del mestiere, tira fuori almeno un discreto episodio, quello dei Babbi Natale, ma la comicità è di grana grossa. Si naviga a vista tra infermieri, custodi notturni, legionari e, appunto, Babbi Natale. Tristanzuolo e mediocre. Per Antici “il film, anche teoricamente, va contro ogni dettame del buon senso. Come sosteneva Artaud: si può distruggere anche il buono precedente. Bastano davvero (pochi) vizi. E qui di vizi ce ne sono tantissimi”. Muzikanten sembrava apprezzare in quel lontano 1991: “ […] no, non mi è dispiaciuta questa ‘parentata’ […] almeno il Nostro non si vanta di cambiare pelle ai propri attori, come certi cineasti di lusso. Piuttosto persegue il proprio lavoro con sudore e sangue e pace che la sceneggiatura non sia di un Billy Wilder”. Per chi non avesse colto, il riferimento era a La voce della Luna e allo stravolgimento della maschera di Villaggio ad opera di Fellini.