La sottile linea rossa

Forse il punto più alto del cinema di Terrence Malick: non un film di guerra in senso stretto ma un’opera filosofica sul Male insito nel Paradiso Terrestre di cui proprio la guerra è sintesi e summa. Grande affresco corale, con alcuni inserti di sapore elegiaco (il carteggio epistolare tra il personaggio interpretato da un intenso Ben Chaplin e la moglie) e un finale ermetico, di segno cristologico. Grande film, senza se e senza ma. All’epoca, uscì nei cinema quasi contemporaneamente a Salvate il soldato Ryan e ovviamente ciò lo penalizzò per quanto riguarda gli incassi. Uno dei film “sentieristi” per eccellenza.