Criterion film, ovvero della finitezza (dei capolavori)

Comincia con questo articolo un esame, approfondito e – speriamo – utile della Criterion, la Casa benemerita che da tempo edita straordinarie opere che spaziano dalla Varda a Lynch. Sentieri si unisce alla mission della Criterion di cui condivide sguardo critico, attenzione alla forma e, nel suo piccolo, cercherà di dar conto, gradualmente, delle uscite, davvero splendide, di questa Casa differente dalle altre.

Vorremmo iniziare dal Ciclo dedicato alla Nouvelle Vague francese: 55 film, uno più bello dell’altro. E vorremmo iniziare proprio dalla Varda, di cui la Criterion propone, nella copia restaurata in collaborazione con Il Cinema Ritrovato di Bologna, l’esordio folgorante, La pointe courte.

Film potente, necessario, come ci ricorda il benemerito AA. La pointe courte, uscito a metà degli anni 50, è un ibrido. Da un lato, di poco posteriore agli ultimi fuochi del Neorealismo italiano, il film rappresenta con grande verismo e adesione poetica alla realtà, la vita di un poverissimo epperò dignitoso villaggio di pescatori. Pochi pesci, tante tasse, la presenza ingombrante dei gendarmi che chiedono il conto. Lo Stato assente, la povertà dilagante. Lo sguardo della Varda passa da primissimi piani dei due protagonisti (tra cui spicca l’intenso Philippe Noiret) e vedute di insieme anche simboliche, come la sequenza, pregnante, del ventre della barca come si può intuire nell’immagine qui sopra. Tuttavia c’è altro, c’è qualcosa che si staglia all’orizzonte e pare portare il Neorealismo oltre, forse verso un trascendente. Ravvisiamo qualcosa di Bergman che proprio in quegli anni produceva i suoi capolavori (Il settimo sigillo) è del 1957. Visi dilaniati da un bianco e nero profondo che ricorda Dreyer ma anche tanto noir del Dopoguerra.

Impossibile non cogliere dietro un’immagine come questa

la ricerca di un’essenzialità e al tempo stesso un trascendente. In ogni caso, la Nouvelle Vague è davvero dietro l’angolo.

La pointe courte, di Agnes Varda, • 1955 • Francia
Starring Silvia Monfort, Philippe Noiret